L’abitare si trasforma in esperienza. La materia torna viva. Le forme si fanno corpo. I colori raccontano. L’interior design di questa estate non chiede di stupire, ma di connettere: con la natura, con il corpo e con i sensi. Non cerca la perfezione, ma la verità della materia attraverso la morbidezza delle linee e del calore dei colori che evocano.
Abbiamo scelto 4 tendenze che sentiamo vicine, che non parlano solo di stile, ma del nostro modo di vivere la casa.
1. Texture da toccare
Il lusso dell’estate 2025 è fisico, non visivo. Torna la voglia di superfici materiche, porose e irregolari come il lino grezzo, le ceramiche non smaltate, il vetro inciso o il legno con le sue venature in rilievo. Ne è esempio il Mobile Tondo di Francesco Profili, una vera esperienza tattile: il suo tondo centrale ha ricche venature tridimensionali ed è stato scolpito come a simulare un morbido drappeggio. Solo una finitura ad olio fatta a mano, per lasciare il legno libero di respirare. Nessuna vernice industriale, nessuna levigatura eccessiva; semplicemente la materia che sorprende e diventa protagonista. Oggetti come questo non si limitano a decorare, ma raccontano plasticamente la loro storia. Vogliono essere un invito al contatto puro con la materia, che possa essere un gesto quotidiano rassicurante e un’occasione per fermarsi.

2. Biophilia e spazi organici sinestetici
La natura non è un’aggiunta decorativa: è una logica progettuale. E da dSEGNI diventa materia viva, vibrazione, forma archetipica. Come le lampade Ficus di Armoniouslab, che uniscono arte, design e natura: oggetti quasi scultorei che ricordano piante, capaci di trasformare lo spazio creando un’atmosfera soffusa e rilassante. Un modo di modificare il proprio spazio in casa come ambiente sensoriale totale, in equilibrio tra dentro e fuori. Oppure come le iconiche mele salvadanaio di Eva Design: curve, lisce, a volte imperfette proprio come il frutto colto dal suo albero. La mela è un oggetto simbolico che mira a contenere tutti i tuoi desideri, di natura e di vita.
Questo perchè per biophilic design noi non intendiamo solo “portare il verde in casa”, ma di pensare ogni stanza e ogni ambiente come un ecosistema in armonia con ciò che lo circonda. Una nuova tendenza progettuale che mira a integrare elementi naturali negli spazi costruiti, per migliorare il benessere e restituire all’abitare un respiro più umano — che accompagna, non divide; che vive, non impone.

3. Forme scultoree / Nuove icone
Le forme ritornano a essere il fulcro di tutto, morbide, avvolgenti e a volte inaspettate. Non più oggetti rigidi, ma presenze che vogliono adattarsi agli spazi, alla luce e al modo in cui si vive la casa.
Ne è esempio l’Anfibio di Giovannetti: un classico del design italiano che diventa spazio da abitare, non solo un divano ma un letto, un rifugio e un luogo di riposo. Una presenza fluida che si adatta, si trasforma e che continua a dialogare con il presente.
Ma anche Continua di Arkitettoria la libreria capace di accompagnarti in tutte le fasi della tua vita, negli spazi che cambierai e in tutti i tuoi gesti quotidiani. Non è una forma fissa da esibire. È una struttura a moduli che si adatta a tutti gli angoli di casa. Sono oggetti che non impongono uno stile, ma raccontano un modo di stare al mondo. E che, nel tempo, si modellano su chi li sceglie.

4. Coppie cromatiche che evocano
La palette estate 2025 non è solo una sequenza di colori ma una relazione. I colori, quando utilizzati strategicamente, non si limitano a decorare le pareti o gli oggetti al contrario hanno il potere di rievocare odori, ricordi e sensazioni (se non ci credi apri il nostro instagram e scopri la moodboard del mese).
Tre combinazioni che parlano la lingua dell’estate:
Campari + Terracotta → l’arancio bruciato di un tramonto italiano, l’acidità dei pomodori maturi o l’aperitivo delle 18
Cioccolato + Blu Klein → un contrasto profondo e vibrante, denso come velluto, inatteso come un cielo d’agosto
Ocra + Giallo burro → la sabbia calda, le lunghe distese di campi di grano, una luce che scalda senza bruciare.
Non è colore decorativo, ma memoria cromatica. Quando si trova la materia giusta, diventa emozione abitabile.

Queste cinque tendenze ci parlano non di uno stile, ma di un atteggiamento: più sensibile, più fisico, più vero. Alla base c’è sempre la materia, le mani che la plasmano e il corpo che la abita.
Da dSEGNI traduciamo queste tendenze in oggetti concreti, fatti a mano e selezionati con cura perché per noi: ogni scelta è un gesto, ogni prodotto, una presenza e ogni storia, un mondo da scoprire.
Vieni a scoprirlo nel nostro showroom in Via dei Bossi 2 a Milano o nel nostro Shop.
dSEGNI, design italiano fatto a mano, da vivere.
Estate 2025: Quattro trends nel design
L’abitare si trasforma in esperienza. La materia torna viva. Le forme si fanno corpo. I colori raccontano. L’interior design di questa estate non chiede di stupire, ma di connettere: con la natura, con il corpo e con i sensi. Non cerca la perfezione, ma la verità della materia attraverso la morbidezza delle linee e del calore dei colori che evocano.
Abbiamo scelto 4 tendenze che sentiamo vicine, che non parlano solo di stile, ma del nostro modo di vivere la casa.
1. Texture da toccare
Il lusso dell’estate 2025 è fisico, non visivo. Torna la voglia di superfici materiche, porose e irregolari come il lino grezzo, le ceramiche non smaltate, il vetro inciso o il legno con le sue venature in rilievo. Ne è esempio il Mobile Tondo di Francesco Profili, una vera esperienza tattile: il suo tondo centrale ha ricche venature tridimensionali ed è stato scolpito come a simulare un morbido drappeggio. Solo una finitura ad olio fatta a mano, per lasciare il legno libero di respirare. Nessuna vernice industriale, nessuna levigatura eccessiva; semplicemente la materia che sorprende e diventa protagonista. Oggetti come questo non si limitano a decorare, ma raccontano plasticamente la loro storia. Vogliono essere un invito al contatto puro con la materia, che possa essere un gesto quotidiano rassicurante e un’occasione per fermarsi.
2. Biophilia e spazi organici sinestetici
La natura non è un’aggiunta decorativa: è una logica progettuale. E da dSEGNI diventa materia viva, vibrazione, forma archetipica. Come le lampade Ficus di Armoniouslab, che uniscono arte, design e natura: oggetti quasi scultorei che ricordano piante, capaci di trasformare lo spazio creando un’atmosfera soffusa e rilassante. Un modo di modificare il proprio spazio in casa come ambiente sensoriale totale, in equilibrio tra dentro e fuori. Oppure come le iconiche mele salvadanaio di Eva Design: curve, lisce, a volte imperfette proprio come il frutto colto dal suo albero. La mela è un oggetto simbolico che mira a contenere tutti i tuoi desideri, di natura e di vita.
Questo perchè per biophilic design noi non intendiamo solo “portare il verde in casa”, ma di pensare ogni stanza e ogni ambiente come un ecosistema in armonia con ciò che lo circonda. Una nuova tendenza progettuale che mira a integrare elementi naturali negli spazi costruiti, per migliorare il benessere e restituire all’abitare un respiro più umano — che accompagna, non divide; che vive, non impone.
3. Forme scultoree / Nuove icone
Le forme ritornano a essere il fulcro di tutto, morbide, avvolgenti e a volte inaspettate. Non più oggetti rigidi, ma presenze che vogliono adattarsi agli spazi, alla luce e al modo in cui si vive la casa.
Ne è esempio l’Anfibio di Giovannetti: un classico del design italiano che diventa spazio da abitare, non solo un divano ma un letto, un rifugio e un luogo di riposo. Una presenza fluida che si adatta, si trasforma e che continua a dialogare con il presente.
Ma anche Continua di Arkitettoria la libreria capace di accompagnarti in tutte le fasi della tua vita, negli spazi che cambierai e in tutti i tuoi gesti quotidiani. Non è una forma fissa da esibire. È una struttura a moduli che si adatta a tutti gli angoli di casa. Sono oggetti che non impongono uno stile, ma raccontano un modo di stare al mondo. E che, nel tempo, si modellano su chi li sceglie.
4. Coppie cromatiche che evocano
La palette estate 2025 non è solo una sequenza di colori ma una relazione. I colori, quando utilizzati strategicamente, non si limitano a decorare le pareti o gli oggetti al contrario hanno il potere di rievocare odori, ricordi e sensazioni (se non ci credi apri il nostro instagram e scopri la moodboard del mese).
Tre combinazioni che parlano la lingua dell’estate:
Campari + Terracotta → l’arancio bruciato di un tramonto italiano, l’acidità dei pomodori maturi o l’aperitivo delle 18
Cioccolato + Blu Klein → un contrasto profondo e vibrante, denso come velluto, inatteso come un cielo d’agosto
Ocra + Giallo burro → la sabbia calda, le lunghe distese di campi di grano, una luce che scalda senza bruciare.
Non è colore decorativo, ma memoria cromatica. Quando si trova la materia giusta, diventa emozione abitabile.
Queste cinque tendenze ci parlano non di uno stile, ma di un atteggiamento: più sensibile, più fisico, più vero. Alla base c’è sempre la materia, le mani che la plasmano e il corpo che la abita.
Da dSEGNI traduciamo queste tendenze in oggetti concreti, fatti a mano e selezionati con cura perché per noi: ogni scelta è un gesto, ogni prodotto, una presenza e ogni storia, un mondo da scoprire.
Vieni a scoprirlo nel nostro showroom in Via dei Bossi 2 a Milano o nel nostro Shop.
dSEGNI, design italiano fatto a mano, da vivere.